Quanti cross deve seguire un trader privato ? Vediamo prima come fanno le banche

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In base a quanto vissuto fino ad oggi sui mercati valutari noto che i traders privati tendono a dividersi in due categorie: traders che focalizzano la loro operatività solo su uno o due grafici escludendo ogni altro mercato e traders che operano su una moltitudine ampia di cross e rapporti forex. Se fossimo nelle sale operative delle banche internazionali o delle società di intermediazione mobiliare dove oggi si generano i profitti più importanti da trading probabilmente ci renderemmo conto che la concentrazione su uno o due cambi è sconveniente. I professionisti sono organizzati in maniera tale per cui ogni operatore agisce sullo strumento finanziario a lui assegnato, in modo tale che il reparto operativo riesca a coprire tutti i mercati: i cambi forex , l’azionario , le commodity e l’obbligazionario. I professionisti del trading, infatti, non possono concentrarsi solo su un paio di mercati, per esempio EUR/USD e GBP/USD. Una società di trading che operasse in questo modo rischierebbe la perdita di molte occasioni di profitto che potrebbero verificarsi su altri mercati, laddove il mancato guadagno è a tutti gli effetti una forma di perdita. Ciò nonostante un trader privato vive una realtà differente dai reparti operativi delle banche d’affari o delle trading room londinesi e non usufruisce certamente della stessa struttura organizzativa. Di conseguenza, a tutela del proprio vantaggio statistico verso questo tipo di investimenti a più alto livello di rischio, è preferibile che un operatore domestico cominci la propria attività focalizzando la sua attenzione su uno o due cambi prima di aggiungerne pochi altri. In questo modo il neofita può conoscere meglio la coppia valutaria, le sue dinamiche cicliche e la maniera di prevedere il suo movimento futuro. Imparerà l’importanza di restare “in finestra” nelle fasi di accumulazione, educando quella frenesia da clic che spinge a guadagnare ad ogni costo anche quando non sono presenti le possibilità tecniche per ordinare una posizione a mercato dalla propria piattaforma. L’analisi di un numero limitato di mercati finanziari permette di ottenere una panoramica sulle diverse opportunità operative e di sapere come si comporta il singolo mercato. In effetti, una volta scelti i rapporti di cambio da analizzare, se ne conosceranno nel tempo le caratteristiche tecniche, la propensione alla volatilità e le correlazioni con altri mercati, così da poter eseguire quotidianamente uno screening utile per l’attività giornaliera di trading. Lo screening di giornata dà il via alle operazioni di trading nelle sale operative internazionali; è in buona sostanza un esame dei grafici da cui vengono selezionati solo quelli che hanno configurazioni tecniche a più basso rischio e che un trader privato dovrebbe replicare subito dopo aver acceso il computer. Un’operatività farraginosa su troppi mercati è infatti deleteria : “La diversificazione negli investimenti è richiesta quando un investitore non capisce quello che sta facendo” (Warren Buffet). Di Vincenzo Augello