Quell’ insicurezza che influenza il trading: la ricerca del consenso

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Soprattutto quando familiari, amici o conoscenti sono al corrente della nostra attività di trading può capitare di ricercare il consenso di altre persone. Allora, mentre un trader decide di acquistare una certa quantità di azioni o di vendere un lotto sul mercato delle valute, pur di consolidare quella cerchia di relazioni interpersonali e di essere accettato, fa determinate operazioni senza alcun lavoro preventivo di analisi e di ricerca.

In realtà, seguire in maniera abulica le idee di un gruppo di persone è un atteggiamento davvero pericoloso per il nostro portafoglio, rischioso sia nel trading quanto nella vita. L’operatore in erba, in questo caso, dimentica che quel drappello di suoi conoscenti potrebbe non possedere un determinato background di nozioni ed esperienze che servono per operare sui mercati finanziari, anzi potrebbe averne meno delle sue.

E’ molto meglio riflettere con il proprio cervello e provare a spiegare al gruppo i motivi e la logica che sostengono le proprie scelte, azzardando un’evangelizzazione di quanto in genere è ritenuto venale e sacrilego dalla cultura di massa. D’altra parte: l’arte non è né dev’ essere venale. Amor venale, amor servo de l’oro è il maggior mostro, ed il più abominevole e il più sozzo, scriveva Torquato Tasso, nell’ Aminta.

In effetti, di tanto in tanto, la reazione verso ciò che si fa fatica a conoscere e che può persino offrire dei vantaggi, spinge a ritenere di non aver mai desiderato, disprezzando quel beneficio che ne può derivare.

Al contrario, sui mercati come in altre attività umane, l’applicazione individuale direttamente sul campo e lo studio autonomo, a lungo andare, possono evidenziare le nostre qualità di operatori finanziari fino a conquistare la fiducia di chi ci sta attorno.

Di Vincenzo Augello