Ruffer: l’adozione di Bitcoin seguiterà a crescere

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Bitcoin ha vissuto un grande exploit nel corso dell’ultimo anno. Oltre a sperimentare un incredibile boom del suo prezzo, salito da 10.000 a 40.000 dollari in tre mesi e a ripetere massimi storici, la criptovaluta ha anche incassato l’interesse crescente degli  istituzionali e di aziende importanti nel panorama globale finanziario, come MicroStrategy e Tesla che hanno acquistato miliardi di dollari in BTC.

Secondo, l’asset manager Jonathan Ruffer saremmo solo all’inizio e la questione Bitcoin sarebbe destinata ad espandersi, visto che l’adozione è aumentata di dieci volte nel corso del 2020 e probabilmente seguiterà ad aumentare.

Il senso delle parole di Ruffer:

Bitcoin, sul lato fondamentale e non solo, ha messo a segno una certa solidarietà negli ultimi mesi, tuttavia per il trader britannico l’asset virtuale sarebbe ancora lontano dalle sue potenzialità, a fronte di un tasso di adozione ancora basso e in una fase preliminare.

Con una dichiarazione, il co-fondatore della Ruffer LLP descrive come  BTC abbia reso quasi il 500 per cento in un periodo limitato:

Pensiamo di essere solo all’inizio, ai piedi di una lunga tendenza di adozione istituzionale e finanziaria di Bitcoin. Pensate alla cattiva reputazione di Bitcoin come a un premio di rischio. Mentre ci muoviamo attraverso il processo di normalizzazione, regolamentazione e istituzionalizzazione, la compressione di questo premio può avere un effetto drammatico sul prezzo

Jonathan Ruffer al timone della Ruffer Investment Management Limited, rinominata nel 2004 Ruffer LLP, e sede fisica al numero 80 di Victoria Street di Londra, gestisce quasi 4 miliardi di dollari, di cui il tre per cento è basato su Bitcoin e criptovalute.


La società stessa ha investito nell’asset digitale alla fine del 2020, scavando una nuova trincea istituzionale a protezione del mercato delle criptovalute. L’ asset manager d’oltremanica ha commentato inoltre che il suo fondo ha più che triplicato i guadagni negli ultimi tre mesi.

Inizialmente attratta da BTC, l’azienda inglese intuiva che stava sommando qualcosa di unico al suo portafoglio, utile per diversificare come si dovrebbe fare in tutti gli investimenti

Dice J. Ruffer:

A causa dei tassi di interesse a zero, il mondo degli investimenti è alla disperata ricerca di nuovi ‘paradisi sicuri’ e attività non correlate

Allo stesso tempo, Jonathan riconosce che Bitcoin e le altcoin sono costantemente volatili, pertanto tutto può accadere in una notte. Questo è il motivo per il quale Bitcoin nel suo fondo hedge non andrà oltre il tre per cento, dopo l’apertura a novembre 2020. Per ora quindi, il trader rimane relativamente flat , in osservazione, aspettando di vedere cosa fare con BTC in un futuro prossimo.


Protezione del rischio, Ruffer:

Se ci sbagliamo e Bitcoin torna giù , perderemo soldi. Questo spiega perché abbiamo mantenuto la dimensione di una posizione piccola ma significativa

In stesura, molti regolatori esprimono una percezione simile. Di conseguenza, gli investitori rimangono prudenti quando si tratta di Bitcoin, soprattutto dopo le critiche di Janet Yellen, ex numero uno della Fed e nuovo segretario del Tesoro sotto la presidenza Biden e successivamente al monito lanciato da Gary Gensler, attuale candidato alla presidenza della Securities and Exchange Commission (SEC), equivalente della nostra Consob, che in previsione di una nuova asset class, come quella che è in grado di rappresentare BTC sui mercati regolamentati e della rapida evoluzione delle criptovalute ha recentemente dichiarato:

vogliamo garantire un’adeguata protezione a tutti gli investitori

Di Vincenzo Augello