Scammer lettone catturato in Spagna mentre faceva la bella vita

Lettura 3 minuti


Ancora un truffatore, questa volta preso in Spagna, accusato di essersi indebitamente appropriato di 500 mila sterline. Prima dell’arresto l’uomo viveva nella penisola iberica in Costa del Sol, una bella città turistica. La truffa ha fruttato all’individuo uno stile di vita improntato al lusso più sfrenato, usando fondi estorti agli ingenui investitori.

L’impostore, infatti, sembra che abbia soggiornato in alberghi sontuosi, comprato abiti costosi e si sia goduto cibi raffinati in ristoranti di altissimo livello.

Lettone in stato di fermo per truffa

Il lestofante è un lettone che da sei anni è ricercato dall’Interpol. Le forze di polizia lo descrivono come “uno dei più grandi truffatori di criptovaluta circolante in Spagna“, ed è stato catturato dal reparto di criminalità informatica della Guardia Civil ispanica.

Le autorità stimano che circa 1.000 persone siano cadute vittime dello scam, derubate di parecchi soldi. L’inganno, dai pesanti risvolti penali, è stato organizzato con la proposta di un nuovo token che l’uomo chiamava “Hodlife”. A tutti quelli che hanno comprato questa criptovaluta erano state garantite commissioni sulle transazioni, invece lo scammer si è impossessato di tutti i fondi per fare la bella vita.

Con una dichiarazione la Guardia Civil ha spiegato:

Per diffondere il progetto, l’uomo arrestato ha usato i più comuni canali di comunicazione digitale per organizzare campagne pubblicitarie aggressive su Twitter, Telegram e su una pagina web su misura. Ha accumulato molto rapidamente una grande comunità di utenti che, grazie ai messaggi inviati da queste piattaforme, sono stati ingannati a depositare le loro criptovalute nel nuovo business

Per rendere credibile quanto in realtà era un imbroglio, il tizio ha persino assunto un attore che si è finto promotore del token in diversi video sulle più popolari piattaforme di social media. Non c’è voluto molto tempo però affinché la gente si rendesse conto di essere stata ingannata, molti allora hanno contattato la polizia e la Guardia Civil è intervenuta.

L’indagine ha utilizzato la Rete e l’intercettazione delle attività Internet dell’uomo, il che ha permesso di individuare diversi wallet a lui collegati e di determinare la sua posizione in Costa del Sol.

Una vita nel lusso

La Guardia Civil ha aggiunto:

Gli agenti sulle tracce del sospetto hanno scoperto lo stile di vita di alto livello di cui godevano sia lui che i suoi complici. Vivevano in ville di lusso che costavano più di 1.000 euro al giorno per l’affitto, noleggiavano auto di alta gamma e spendevano enormi somme di denaro in negozi di vestiti firmati e nei migliori ristoranti della Costa del Sol… Una volta stabilita la sua identità al di là di ogni dubbio, la Guardia Civil ha attivato tutti i meccanismi pertinenti della cooperazione internazionale di polizia e ha raccolto le tracce del truffatore attraverso diversi paesi mentre noleggiava auto e ville e otteneva carte di credito e conti correnti con documenti falsi

Di Vincenzo Augello


1 Commento

  1. Salve, ritengo sia giusto evidenziare come il modo delle criptovalue possa essere pericoloso per i nuovi adetti ai lavori e che la prudenza non è mai abbastanza. Apprezzo la serietà con cui viene trattato l’argomento : l’informazione, la conoscenza e la competenza restano sempre le basi per affrontare questo settore.
    Informare ed educare al mondo delle criptovalute è un’ eccelente idea per valorizzarlo e farlo conoscere

I commenti sono bloccati.