Se Wall Street e le azioni USA cadono, Bitcoin gli va appresso

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Bitcoin è di nuovo sugli scudi. In fase di scrittura, il prezzo della criptovaluta numero uno al mondo per capitalizzazione ha varcato la soglia dei 12.000 dollari e punta dritto verso i massimi su diverse settimane.

Presto Bitcoin potrebbe trovarsi ad affrontare qualche problema  

Da ottobre la moneta è in continuo rialzo e l’intera community è entusiasta di vedere la valuta virtuale tentare di rompere definitivamente la barriera dei 12.400 dollari. Anche se ancora adesso è a qualche centinaio di dollari in meno, le cose dovrebbero seguitare a migliorare, a patto che l’asset mantenga l’attuale slancio.

Ma non è tutto rose e fiori per la regina delle criptovalute. C’è infatti chi sostiene che il mercato azionario è molto vulnerabile a causa delle imminenti elezioni presidenziali americane, che si terranno tra circa due settimane. Lo stock azionario in effetti mostra sempre un’elevata volatilità durante i periodi delle elezioni e, a quanto pare, la correlazione tra BTC e i titoli USA appare sempre più forte.

Se il mercato azionario affondasse dopo le elezioni, BTC potrebbe facilmente stargli a ruota, il che significa che c’è la possibilità di vedere un’asset class come quella di Bitcoin bruciare una valanga di dollari.

Un tweet pubblicato da Weiss Ratings dice quanto segue:

Abbiamo notato un’alta correlazione tra BTC e i mercati azionari. Questo è un male, perché attualmente, a causa delle elezioni americane che si stanno avvicinando rapidamente, il mercato azionario ha un alto rischio di headline, e la correlazione trasferisce tutta quell’inutile volatilità a Bitcoin

Si mormora quindi che Bitcoin e le azioni siano correlate, anche se, quanto questa correlazione sia intensa, rimane argomento d’indagine degli analisti di mezzo mondo. Infatti, alcuni sostengono che Bitcoin è più strettamente correlato all’oro, e che se c’è un titolo specifico a cui BTC è legato è il Tesla. Ciò nonostante, resta la paura che dopo il 3 novembre le cose possano precipitare.

Allo stesso tempo, però, si può anche ipotizzare che la volatilità indotta dall’evento alla fine si riveli un booster e che Bitcoin esploda piuttosto che cadere nell’oblio. Ad esempio, nel 2016, quando il Presidente Donald Trump è stato eletto alla Casa Bianca, il prezzo della cripto ha superato i 1.000 dollari e la price action della moneta ha preannunciato che l’economia USA sarebbe cresciuta sotto la guida di “penna bianca“ Trump, per cui non è escluso che tale dinamica si ripeta.

Dopotutto, molti operatori di mercato sono ribassisti se pensano ad una presidenza Biden, specificando che Biden non sarebbe un presidente dei mercati, a sostegno della finanza americana; l’esito elettorale allora potrebbe svelarsi una calamità non solo per i listini di Wall Street.

Di Vincenzo Augello