Sempre di più le persone che pagano i viaggi con Bitcoin

Lettura 3 minuti


Negli ultimi tempi, bitcoin e criptovalute sono sempre più utilizzati per pagare viaggi, voli e soggiorni in località rigeneranti. Ma, saldare le vacanze con le cripto è una mossa azzeccata ?

Viaggi e Bitcoin: una buona idea ?

Per tanti, l’idea di usare bitcoin o le sorelle altcoin per pagare prodotti e servizi strumentali alle agognate ferie è la realizzazione visionaria di una nuova realtà finanziaria.

Le divise su blockchain sono state emesse con l’intento di sostituire le valute fiat, gli assegni cartacei e le carte di credito. Tuttavia, quando ci si è resi conto della loro volatilità, molte imprese retail alla fine hanno detto “no” e fatto dietrofront rispetto all’adozione concreta di BTC e delle e-currency tenendosene a distanza.

Tutto sommato, non possiamo biasimarle più di tanto, anche perché è legittimo che commercianti e imprese abbiano la necessità di trasferire valuta digitale in portafogli fiat. Quando non lo fanno sono esposti alla variabilità delle quotazioni delle criptovalute che possono perdere valore fino a penalizzare il profitto di ciascun business commerciale.

Così, finché Bitcoin e sorelle cripto non avranno un miglior controllo della loro volatilità, non ci si può aspettare che i cripto-pagamenti diventino un fenomeno mainstream.

Per Troy Wiipongwii, direttore presso il William & Mary Blockchain Lab, pagare viaggi in moneta immateriale è un’abitudine e durante un’intervista ha affermato di aver recentemente prenotato un volo da Newark a Toronto con Air Canada che ha accettato il pagamento in bitcoin:

Questa modalità di saldare un servizio con BTC non è molto diversa dal pagare con una carta di credito o di debito. Quando si accede al wallet si ha un portafoglio e si fa l’acquisto dal portafoglio

Allo stato attuale esistono vantaggi nel pagare spese di viaggio e vacanze con le criptovalute. Il più evidente è che le cripto permettono ai clienti di evitare le commissioni di cambio quando si va all’estero che, pagando in euro o dollari o yen o con altra moneta fiat tendono ad accumularsi. La crittografia applicata alla circolazione del denaro permette infatti di eludere tutte queste seccature che finiscono per pesare sul budget del viaggiatore.

Alcune cose su cui riflettere

Un fresco sondaggio USA dimostra che il 22% degli americani che sta pianificando viaggi considera di utilizzare criptovalute per le spese.

Juan Otero, CEO di Travala.com – dice:

Il numero di prenotazioni che utilizzano criptovalute è aumentato costantemente di mese in mese fino a livelli record, anche durante la pandemia. È segno che più persone hanno cripto e vogliono spenderle per viaggiare

E’ chiaro, però, che sussistono anche svantaggi nell’utilizzare valuta virtuale per i viaggi e la volatilità è il più penalizzante. Inoltre, chi usa le criptovalute per pagare souvenir e prodotti vari non usufruisce delle stesse guarentigie in capo ai consumatori tradizionali che invece adottano denaro fisico e di plastica.

Di Vincenzo Augello


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.