Si può fare trading senza un piano operativo ?

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No. Riportare ad esempio su un foglio di calcolo excel le idee che girano per la testa e circonda la stesura di un piano operativo di trading, è una questione concreta e con risvolti pratici importanti.

Un pò di concretezza è quindi necessaria e fa sempre bene, anche se rimane utile una percentuale seppur minima di flessibilità quando si affrontano la finanza o i prezzi di un cripto-exchange. In pratica, i punti che ha tentato di introdurre questo portale non dovrebbero essere interpretati in modo troppo schematico, perché tenerli separati aiuta ad ottenere una visione più limpida, anche se, nella pianificazione di un modello di intervento nei mercati finanziari l’analisi tecnica, quantitativa, fondamentale e le componenti derivate interagiscono tra di loro.

Proprio perchè parlare solo di un’idea di per sé non è sufficiente a far guadagnare, è importante riuscire a metterla in pratica; è il piano operativo infatti che consente di tracciarne i binari, facendosi i conti in tasca. E’ un tipo di applicazione che richiede esercizio in ambiente simulato, backtesting, consapevolezza dei mercati, competenze e talvolta anche networking.


Il trader è l’unico finanziatore ed è colui che sarà chiamato a decidere quando vendere e quando comprare la sua idea. Alla fine, il piano operativo è una rappresentazione della mappa dei propri affari ed è tutt’altro che semplice farlo. Una parte dei contenuti si fonda su proiezioni future soggette ad un certo livello di imprecisioni ed incertezze, in quanto i mercati sono e restano imprevedibili, ciò nonostante compilarlo è indice  di capacità programmatiche, pragmatismo, lungimiranza, prudenza.

La sua stesura non è soltanto una sorta di business plan utile per la definizione dei parametri del nostro trading, in quanto la frammentazione delle variabili che richiede, come il size della posizione, il money management, il timeframe, l’analisi micro/macro dell’asset, evoca la suddivisione del cervello in un emisfero analitico e in un altro emozionale. Non si tratta solo di regole ma anche dello scopo di un’attività che ha un solo responsabile.  

Di Vincenzo Augello