Soldi, conti correnti, denaro di plastica e il futuro delle criptovalute

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Il mondo dei pagamenti è stato completamente trasformato: dai contanti, siamo passati al denaro di plastica con la strisciata della carta di credito/debito e poi, con un ulteriore balzo in avanti, siamo riusciti ad autorizzare un pagamento mettendoci semplicemente la faccia. In questo incredibile processo evolutivo, innescato dalle avanguardie tecnologiche del XXI secolo, convivono Bitcoin e le altcoin, di cui ancora in troppi diffidano.

Tuttavia, ora, quello che probabilmente vale la pena chiedersi è se questo particolare risvolto della rivoluzione digitale è destinato a durare, e soprattutto a cosa porteranno la diffusione delle valute digitali e della blockchain ? La storia insegna che il mondo delle transazioni finanziarie è già stato teatro di uno stravolgimento quando nel 1973 gli Stati Uniti decisero di non ancorare più tutti i rapporti di cambio fissi tra le valute al dollaro USA, il quale a sua volta era agganciato all’oro, ponendo fine agli accordi di Bretton Woods, così da quel momento il prezzo delle valute poteva liberamente fluttuare in base alle regole della domanda e dell’offerta.

Il trasferimento dei soldi gradualmente è stato sostituito dal denaro di plastica, dai bancomat e dalle carte di pagamento. Abbiamo assistito al rivoluzionario sistema introdotto da Paypal di Elon Musk, successivamente c’è stato l’avvento delle monete virtuali senza base fisica ed in primis di Bitcoin, la regina delle criptovalute.

Dove si andrà a parare ?

Molto probabilmente nei prossimi 10 anni le banche come le intendiamo oggi non ci saranno più e i pagamenti saranno più rapidi e resi molto più semplici a seguito delle accresciute potenzialità della rete blockchain. Il conto corrente e i pagamenti saranno solo un lontano ricordo di come sono oggi e di sicuro la possibilità di trasferire soldi sarà quasi istantanea se non in tempo reale.

Lo sviluppo ed il futuro prossimo delle valute digitali passerà inevitabilmente dal sentiero tracciato da Bitcoin, che è una valuta digitale crittografata e la cui esistenza si fonda sui principi della crittografia, ecco perché si chiama criptovaluta. Bitcoin rappresenta la blockchain, l’intero sistema informatico che viaggia in parallelo e ne permette il funzionamento, sulla quale sono riposte le speranze dei pluralisti e di un sistema economico e finanziario non più verticistico.

Di Vincenzo Augello