Stagionalità di EUR/USD. Relazioni con oro e mercati azionari

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L’euro tende ad essere correlato positivamente con gli asset finanziari che sono a loro volta correlati negativamente con il dollaro USA. In particolare EUR/USD in crescita spinge le borse azionarie al rialzo mentre un eccessivo rafforzamento del biglietto verde innesca spesso una discesa dello stock market.

Non solo, prima della grande recessione seguita alla débacle economica mondiale verificatasi tra il 2007 ed il 2013 cominciata negli Stati Uniti nel 2006 con la crisi dei subprime e lo scoppio della bolla immobiliare, esisteva una relazione tra l’andamento del dollaro e quella dell’oro: quando il primo si rafforzava il metallo giallo scendeva e viceversa.

La correlazione inversa è venuta a mancare durante gli anni di crisi economica e il fattore che ha caratterizzato i mercati finanziari è stata l’avversione al rischio. Ciò nonostante il principale cambio forex implica tuttora l’indole tecnica della stagionalità, un fenomeno per cui il cross presenta dei periodi nei quali prevalgono con una certa frequenza dei movimenti più o meno ripetitivi, ciclici.

L’esame stagionale della moneta unica UE dimostra che da settembre a dicembre la valuta ha una volatilità al rialzo più accentuata, quindi le resistenze dell’asset valutario possono venire attraversate con più facilità.

EURO: stagionalità a 30 anni

Al contrario nella prima parte dell’anno l’Euro tende a cedere; giugno, luglio e agosto, inoltre, sono mesi in cui statisticamente si attiva una moderata risalita delle quotazioni e della volatilità. D’altro canto, molti traders in estate sono in vacanza, il mercato è sottile, minori sono i volumi di scambio, quindi le attività di trading di breve termine sono maggiormente esposte ad una direzionalità random.

Considerato che la minoranza degli operatori è in grado di determinare i prezzi e di generare i movimenti più importanti del prezzo, l’osservazione della mappa grafica, fornita da seasonalcharts.com, aiuta a considerare il cambio EUR/USD da un punto di vista alternativo: la stagionalità.

Questo tipo di analisi rileva un ciclo dinamico per cui l’euro vs il greenback tende a scendere nella prima parte dell’anno, per poi apprezzarsi a dicembre sulla base delle transazioni future, mentre nei mesi caldi le variazioni EUR/USD e del titolo simmetrico della moneta UE sono perlopiù stagnanti, meno inclini rispetto ad una direzionalità.

Di Vincenzo Augello