Task Force USA per evitare l’uso di cripto in Russia

Lettura 3 minuti


Con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, si crede che la nazione più estesa al mondo guardi a Bitcoin e alle criptovalute per eludere le sanzioni degli Stati Uniti e degli alleati occidentali.

Per questo, gli americani hanno disposto una task force per evitare che le misure economiche e finanziarie USA-UE vengano aggirate dallo Stato transcontinentale.  

La Russia può usare le cripto ?

Più o meno due settimane fa, il mondo ha assistito all’orrore dell’invasione russa della vicina Ucraina; finora, diverse aree civili sono state bersaglio dei soldati di Putin, città sono cadute e tanti sono i morti.

USA e paesi europei cercano di frenare la guerra con le sanzioni, tuttavia si teme che le criptovalute possano fornire alla Federazione Russa una via d’uscita.

Il procuratore generale Merrick Garland, del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), sta lavorando per stabilire quella che è stata definita “Task Force Klepto Capture“.

Il team è composto da individui con conoscenze e competenze necessarie per applicare e rendere esecutive le sanzioni verso tutte le asset class dei russi. Ciò dovrebbe significare la rimozione forzata di possibili firewall alle sanzioni, fino ad includere l’impedimento dell’uso di cripto in Russia.

Garland afferma che la Russia cercherà di utilizzare le valute digitali per riciclare i fondi derivanti dalla corruzione e che le cripto potrebbero essere impiegate per sostenere l’aggressione militare in Ucraina. Spiega in un’intervista:

La task force sarà pienamente autorizzata a utilizzare le tecniche investigative più all’avanguardia tra cui l’analisi dei dati, il tracciamento delle criptovalute, le fonti di intelligence straniere e le informazioni dei regolatori finanziari e dei partner del settore privato per identificare l’evasione delle sanzioni e la relativa condotta criminale

Indagare sull’origine di tutti i fondi

Il procuratore statunitense dice anche che la task force prenderà in considerazione il sequestro di tutti i fondi, soprattutto dei cripto-fondi che la Russia sta accumulando e che possono derivare da “condotta criminosa”. Propone dunque che la sezione indaghi su tutte le fonti di moneta russa, sia fiat che digitale, per determinare se questi fondi rispettino le norme antiriciclaggio. Ha così dichiarato:

Il Dipartimento di Giustizia americano userà tutta la sua autorità per sequestrare i beni di individui ed entità che violano queste sanzioni. Non lasceremo nulla di intentato nei nostri sforzi per indagare, arrestare e perseguire coloro i cui atti criminali permettono al governo russo di continuare questa guerra ingiusta. Lasciatemi essere chiaro: se violate le nostre leggi, vi riterremo responsabili

La crittografia oramai è una faccenda seria in Europa orientale, specialmente dopo l’inizio del conflitto che rischia di ridisegnare i confini del vecchio continente.

Non solo la Russia starebbe cercando di utilizzare valuta cifrata per evitare le sanzioni, ma l’Ucraina stessa sta sfruttando tutti i social media per la raccolta di donazioni in criptovaluta e il crowdfunding, al fine di garantire all’esercito ucraino ciò di cui ha bisogno per difendersi, oltre ai 30 milioni di dollari di coin digitale che ad oggi ha già riscattato.

Di Vincenzo Augello