Tecnica operativa di intervento nel mercato dei cambi

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La strategia operativa che in genere viene adottata dai trader professionisti comprende un’analisi che richiama tre passaggi fondamentali:

  • Definire lo scenario, ossia presumere la direzione del trend
  • Stabilire i livelli di entrata e di uscita dell’operazione
  • Gestire la posizione

DEFINIRE LO SCENARIO

Per farlo è necessario cercare di individuare il sentiment prevalente e la direzione del trend primario, considerando che il sentiment ha un peso maggiore sulla tendenza in atto in quanto ne può invertire la direzione. Nel trading, infatti, gli ordini a mercato degli smart money modificano la situazione di un mercato finanziario e ne definiscono l’umore e la disposizione. Per definire uno scenario long/short della finanza delle valute serve quantificare sul Cot Index quale lato accumula l’open interest maggiore del future di una moneta e pesare quello che si deposita sugli strike delle currency option al C.M.E..

STABILIRE LIVELLI DI ENTRATA E DI USCITA DELL’OPERAZIONE

Ciò che viene definito anche market timing è calcolato dall’analisi tecnica tradizionale, per cui un’entrata al rialzo può avvenire alla rottura di un livello di resistenza, mentre un’entrata al ribasso può essere fatta al cedimento di un supporto. Peraltro, i trader più esperti riescono ad anticipare sia il breakout che il breakdown dei livelli di resistenza e di supporto, quando verificano un forte incremento dei volumi di scambio. Gli operatori professionali inoltre non escludono entrate sul ritorno ai valori medi o su pull-back dopo la rottura di una importante quota resistiva o di supporto.

GESTIRE LA POSIZIONE

In primis, nessun professionista investe tutto il capitale nella stessa operazione, ma ripartisce il rischio su diverse posizioni. Un trader preparato definisce sempre adeguati livelli di stop loss e take profit che rispettano un rapporto di rischio/rendimento di 1/2 – 1/3. Il rapporto 1/3, ad esempio, dove il take profit è il triplo dello stop loss fa in modo che se su 10 operazioni 7 sono in perdita, il profitto complessivo sarà comunque positivo. Le tabelle qui sotto riassumono con un ipotetico schema profit and loss cosa accade utilizzando l’uno o l’altro money management.

TRADEPROFITTO R/R 1:3ESITO 1:3PERDITA 1:3 – 1:2ESITO 1:2PROFITTO R/R 1:2
1-1LOSS1LOSS-1
2-1LOSS1LOSS-1
3-1LOSS1LOSS-1
4-1LOSS1PROFIT2
53PROFIT1PROFIT2
63PROFIT1PROFIT2
7-1LOSS1PROFIT2
8-1LOSS1LOSS-1
9-1LOSS1LOSS-1
103PROFIT1LOSS-1
RAPPORTO RISCHIO RENDIMENTO 1:3RAPPORTO RISCHIO RENDIMENTO 1:2
3 PROFIT (+ 9) – 7 LOSS (-7) = + 2 4 PROFIT (+8) – 6 LOSS (-6) = + 2

Di Vincenzo Augello