Tegola FCA sulla testa dei broker britannici: dal 2021 vietati prodotti e servizi cripto-tracking

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A quanto pare la Gran Bretagna segna il passo sul versante cripto. Il principale organo di vigilanza dei broker nel Regno Unito ha annunciato circa 48 ore fa che vieterà la vendita di prodotti cripto a tutti gli intermediari che operano sui prezzi di valute come Bitcoin ed Ethereum.

L’organo di governo sostiene che troppe persone hanno perso denaro su questi asset, quindi sono pericolosi e non devono essere proposti al pubblico dei risparmiatori.

La Gran Bretagna cerca di vietare prodotti legati al cripto-trading

Da un lato, sì… è vero che molte persone hanno perso soldi con il cripto-trading. Per la maggior parte della gente però la cripto-moneta resta uno strumento di commercio in via di sviluppo. Ci sono molti nodi da risolvere e molti degli asset virtuali rimangono vulnerabili alla volatilità e alle oscillazioni random dei prezzi. Bitcoin, ad esempio, un minuto vale 10.000 dollari e il minuto dopo è capace di bruciare la metà della sua market cap.

Tuttavia, è di tutta evidenza affermare anche che molti degli investitori coinvolti qualche mese fa nel cripto-crash da Covid-19 probabilmente erano al corrente dei rischi. Sapevano, in quel caso, che lo status di cripto-moneta non è ancora completamente regolamentato e che il mercato delle criptovalute è perlopiù speculazione, sebbene sia comunque in grado di scuotere il mondo.

Il punto è che le cripto possono senz’altro farci diventare ricchi, ma possono anche portarci alla rovina se si sottovalutano le regole e i principi che supportano l’attività finanziaria e la frontiera più avanzata del fintech.

Per molti versi è lo stesso scenario che presentano le azioni e gli asset standard. Con i titoli azionari come con il trading valutario, per ipotesi, ci si può arricchire, difficile negarlo… oppure si può finire in bancarotta.

Questo è quanto può succedere quando si tratta di investire. Non si sa mai veramente da che parte girerà la ruota, eppure la Financial Conduct Authority (FCA) non vieta la vendita di prodotti che tracciano il comportamento delle azioni o del mercato valutario. Allora, perché solo i servizi sulle valute su blockchain vengono messi al bando..?

Il divieto sarà esecutivo a partire dal 6 gennaio 2021 e in tanti esternano la loro rabbia e disapprovazione sui social. I consulenti legali di Ashurst, per citare qualcuno, hanno spiegato in una dichiarazione:

Molti pensiamo che non sia necessario. Ci sono già delle restrizioni di leva finanziaria legate a questa forma di investimento, sembra un Regno per bambini

All’annuncio dell’imminente provvedimento i titoli di aziende di punta dell’isola britannica, come Plus500 e CMC, sono scesi di una percentuale compresa tra l’uno e il 3,6%.

La FCA sta difendendo la sua decisione, sostenendo che il divieto farà risparmiare ai trader retail più di 50 milioni di sterline.

Di Vincenzo Augello