Teoria del trading valutario: cos’è il tasso di cambio ?

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In un mondo interconnesso come quello del XXI secolo non c’è imprenditore, famiglia o studente che in un modo o nell’altro non abbia stretto una relazione con l’estero. Pensiamo all’e-commerce, che rende possibile la vendita di qualsiasi prodotto in tutto il mondo in pochi istanti e con un paio di click. Le compagnie aeree low cost rendono molto più semplice e meno costoso viaggiare al di fuori dei propri confini. Allo stesso modo Facebook, Twitter o altri social network permettono all’informazione di diffondersi rapidamente in tutto il globo e di comunicare con chiunque, ovunque.

La Rete ha accelerato il processo di globalizzazione e l’integrazione tra Paesi, tanto è vero che imprese, banche, famiglie e governi sono sempre più interconnessi, non solo attraverso gli scambi commerciali ma anche con gli investimenti. E quando due Paesi non condividono la stessa moneta, subentra il tasso di cambio che convalida l’acquisto su un sito straniero, oppure permette di investire in strumenti finanziari fuori dalla Zona Euro

Cos’è il tasso di cambio?

Andiamo dritti al sodo. Il tasso di cambio è il numero di unità di moneta estera che possono essere acquistate con un’unità di moneta nazionale.Il rapporto tra due valute può essere espresso in due modi differenti:

Certo per incerto. In questo modo il rapporto tra due valute esprime il valore di una unità nazionale (certo) espressa in valuta estera (incerto). Ad esempio, il cambio euro/dollaro americano viene di solito espresso con questo tipo di quotazione, certo per incerto, e al momento in cui scrivo è pari a 1,1312.

Incerto per certo. Viceversa, in questo modo si definisce il prezzo di una unità di valuta estera (incerto) in valuta nazionale (certo). Al momento in cui scrivo la quotazione “incerto per certo” tra il dollaro USA e l’euro è 0,884, data la formula che consente di passare da una quotazione EUR/USD a una quotazione USD/EUR 1/(EUR/USD). Ad esempio: 1 EUR = 1,1312 USD equivale a 1 USD = 1/1,1312 = 0,884 EUR.

Per tutta l’Eurozona, la chiamata “certo per incerto”, risulta probabilmente più facile da leggere, perché quando il tasso di cambio con il dollaro USA sale, vuol dire che l’euro si sta rivalutando contro il greenback, al contrario quando scende l’euro si sta svalutando.

A prescindere da come si voglia leggere un cross valutario, il tasso di cambio esprime una relazione tra due valute e, al momento, le valute riconosciute sullo scenario mondiale sono 180, di conseguenza sul Pianeta sono presenti in teoria 179 tassi di cambio differenti.

Il valore di mercato del tasso di cambio viene determinato dai mercati finanziari, ossia dal Forex. Il regime di cambio a cui un Paese decide di affidarsi determina la capacità e il movimento del tasso di cambio, e quindi anche la sua volatilità.

Il trading e il tasso di cambio

La globalizzazione non ha incrementato soltanto gli scambi commerciali, ma anche la circolazione dei capitali. Gli Stati, come le imprese e le famiglie, hanno la possibilità di investire al di fuori dei propri confini nazionali riuscendo a finanziarsi in una valuta diversa dalla propria.

Tasso di cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) dal 2006 ad oggi

Nel mondo degli investimenti il tasso di cambio ricopre un ruolo fondamentale, non solo nel momento della costruzione del proprio conto trading, ma anche quando si calcola la propria equity line. Se si scelgono strumenti finanziari denominati in una valuta diversa dall’euro è necessario calcolare il “rischio di cambio”, cioè la variazione del tasso di cambio della valuta al denominatore dello strumento.

L’evoluzione del tasso di cambio delle nazioni esercita una grande influenza sull’operatività degli investitori esteri e sulla competitività o le necessità di rifinanziamento di uno Stato, sebbene oggigiorno vi sia una distanza sostanziale tra economia reale e finanziaria.

Di Vincenzo Augello