Tesla ci guadagna con Bitcoin dopo l’acquisto monstre per 1,5 miliardi di dollari

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Sono passate circa una decina di settimane da quando Tesla, la società americana di auto elettriche guidata dall’imprenditore sudafricano Elon Musk, ha comprato più di 1,5 miliardi di dollari di Bitcoin, acquisto che, a quanto pare, apre una crepa nelle finanze d’oltreoceano.

Finora, l’impresa USA ha raccolto più di 1 miliardo di dollari di profitti, grazie al suo appeal per la criptovaluta numero uno per market cap.

Tesla sta facendo i soldi

Lo scorso febbraio il mondo intero non è rimasto affatto indifferente quando Tesla, una delle maggiori aziende istituzionali, ha annunciato di aver comprato una quantità monstre di unità BTC. Elon Musk in passato aveva detto di amare Bitcoin, magari con atteggiamenti altalenanti e solo raramente risoluti anche nei confronti del pianeta cripto, mostrando una maggiore propensione d’animo verso Dogecoin più che verso BTC, cambiando la sua bio Twitter in #bitcoin per poi, dopo pochi giorni, rimuoverla e sostituirla.

Musk aveva già rilasciato dichiarazioni compiacenti e vari endorsement verso BTC e le cripto, ma senza nulla di ufficiale e concreto. Ora, tuttavia, le cose sono cambiate, tanto che Tesla sta raggranellando un bel pò di soddisfazioni.

Musk spiegava agli investitori e agli analisti che la sua azienda era ansiosa di diversificare con la e-currency su blockchain, in modo tale che i clienti avrebbero potuto usare bitcoin in futuro per acquistare veicoli e altri prodotti Tesla, proprio come con una valuta fiat o con una carta di credito. Il punto è che Tesla è adesso una delle aziende che sta rendendo i target del white paper di bitcoin una realtà, mentre l’asset societario quotato sul NASDAQ quanto la criptovaluta, sono entrambi ben allocati sui mercati finanziari standard.

Tuttavia, una delle maggiori criticità di Bitcoin resta la volatilità; in effetti la sua vulnerabilità alle variazioni repentine dei prezzi ha fatto sì che molti tra rivenditori e commercianti tengano solo nel cassetto il sogno di BTC come forma di pagamento. In realtà, la regina delle cripto è stata progettata per sostituire le valute fiat e il denaro di plastica, fino ad essere utilizzata per acquistare beni e servizi, solo che in tanti hanno detto “no”, facendo dietrofront, rispolverando i metodi convenzionali per fare business.

Aumentano le società istituzionali

Tesla è una delle poche grandi istituzioni che adottano Bitcoin per acquistare e vendere prodotti. Per di più, la società ha annunciato che ogni bitcoin ricavato dalla vendita di auto mai sarà convertito in valuta fiat. L’azienda, semplicemente, manterrà le unità digitali che raccoglie e le depositerà in un conto separato.

Negli ultimi otto mesi diverse big istituzionali hanno cominciato a dimostrare un reale rispetto verso la principale valuta digitale circolante. La società di software MicroStrategy, per esempio, ha superato l’ammontare degli acquisti BTC di Tesla ed ha acquisito più di 2 miliardi di dollari di criptovaluta.

Di Vincenzo Augello