Tim Cook di Apple possiede cripto e fa affari con la Cina

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Il CEO di Apple, Tim Cook, ha confessato di possedere criptovalute, anche se non ha specificato quali monete possiede, né a quanto ammontano i suoi depositi on chain. Ancora più importante è che il magnate della mela morsicata ha lasciato intendere che l’azienda di Cupertino sta considerando le criptovalute.

Tim Cook e le cripto

In una recente intervista a Cook, avvicinato da un giornalista, gli è stato chiesto se Apple sta guardando al mondo cripto. La risposta che Cook ha dato è stata abbastanza vaga, anche se le parole mal celano un parziale ottimismo su un possibile binomio crittografia-Apple, combinate in una partnership d’elite.

Cook ha solo commentato che la tecnologia crittografica è sotto osservazione della multinazionale americana fondata da Steve Jobs, tuttavia, cosa davvero abbia voluto intendere il CEO non è ancora facile da decodificare e qualcosa di più potrà emergere nei prossimi mesi.

Sul tema ha detto nello specifico:

Vorrei definirlo come cose che non farei con il nostro saldo di cassa. Non andrei ad investirlo in criptovalute. Non perché non investirei i miei soldi in criptovalute, ma perché non credo che le persone comprino azioni Apple per esporsi alle criptovalute, e quindi, se vogliono farlo, possono investire direttamente in criptovalute attraverso altri mezzi

In pratica, quanto ha chiarito il manager è che Apple non ha intenzione di implementare criptovalute come metodo di pagamento nell’immediato, perchè secondo lui si rivelerebbe una seccatura per gran parte del commercio al dettaglio, però lascia trapelare che prodotti connessi alle valute virtuali ad un certo punto potrebbero essere utilizzati.

Cook ha inoltre spiegato che Bitcoin e altcoin possono dimostrarsi una preziosa risorsa nella diversificazione dei portafogli, ma allo stesso tempo ha voluto sottolineare che nessuno dovrebbe spendere i risparmi di una vita su cripto e token:

Penso che sia ragionevole possederle come parte di un portafoglio diversificato. Non sto dando consigli di investimento a nessuno, in proposito

Fatto il disclaimer a margine dell’intervista, l’amministratore delegato della società statunitense ha confermato di avere valuta digitale e che da qualche tempo si interessa al mercato cripto. Ha poi dichiarato di trovare interessanti i token non fungibili, ma pensa che ci vorrà ancora un po’ prima che gli NFT possano calzare appieno il trend e la crescita della DeFi.

Difende la posizione di Apple sul mercato globale

Dalle domande fatte a Cook è anche affiorato qualcosa di non del tutto confortante per ciò che riguarda il processo di decentralizzazione delle applicazioni dopo le critiche che Apple ha incassato dal governo USA rispetto a progetti e intese intrapresi con la Cina, alle quali ha replicato:

Penso che abbiamo la responsabilità come azienda di fare affari in tutti i posti che possiamo, perché sono convinto che il business abbia questo enorme catalizzatore…..Non dovremmo tirare su il ponte levatoio. Dovremmo invece costruire i ponti, è questa la chiave per il business

Di Vincenzo Augello


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