Trade Nella Nebbia della Guerra

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Carl von Clausewitz, famoso scrittore e combattente durante le guerre napoleoniche, noto per aver compilato celebri trattati di strategia militare, nel suo libro Della Guerra, con l’espressione “nebbia della guerra” descrive il vantaggio che deriva dal culmine di una battaglia, quando nel caos di un combattimento anche una forza militare sparuta o peggio equipaggiata può avere la meglio.

Il tema non tende alla psicologia del trading, anche se sulla base di quanto premesso chi legge avrà pensato il contrario, infatti, quando le ostilità sono in procinto di esplodere generali e capi di ogni ordine e grado tendono ad avere una visione distorta della situazione, l’incertezza invade la mente di chi è responsabile di una campagna militare, come se si trovasse in un banco di nebbia, con una visibilità limitata.       

Dubbi, timori e perplessità si ripercuotono a livello strategico, tattico ed operativo, tanto che anche le truppe che dipendono dall’ufficiale al comando di una potente armata possono soffrire ridotti livelli di coordinazione.

Fuor di metafora, è nel culmine di questo frangente che, fatta un’analisi adeguata in circostanze calme di mercato, la professionalità e l’esperienza del trader contribuiscono ad ottenere un risultato positivo dal trade.   

In concreto, se è vero che lo studio del grafico viene realizzato in un momento di bassa volatilità, l’istante della decisione e l’apertura di posizioni di trading avvengono nella nebbia del caos, perché è agli estremi che si guadagna, fasi in cui dovremmo essere pronti ad operare con fredda attuazione del piano operativo.

La volatilità implicita in questo caso si dimostra strumento analitico da cui non si può prescindere, perché facendo trading sugli estremi di volatilità (IVOL) si possono cancellare tutti i dubbi determinati dall’incertezza che deborda dall’apice di una battaglia.

In altri termini, i range di IVOL distribuiti sugli strike della chain delle opzioni di qualunque strumento finanziario comunicano efficacemente le condizioni specifiche di un mercato, in modo tale che l’operatore professionista possa fidarsene, fino ad assegnare loro un ragionevole livello di controllo delle proprie azioni.    

Di Vincenzo Augello