Trader, Banche d’Affari e Istituzioni, ecco quando la partita é quasi ad armi pari

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L’analisi tecnica tradizionale fornisce ai trader indipendenti strumenti la cui efficacia è in calo per la mancanza di metodi di percezione della componente derivata del cambio. Si tratta di un dato di fatto e non è una condizione da accettare passivamente se lo scopo è quello di guadagnare dal trading. La volatilità indotta dai titoli sul mercato valutario è un fattore che consente di fare trading meglio di altri operatori privati che non si avvalgono delle variazioni dell’open interest delle opzioni e dei future valutari, e di reggere al contempo il confronto con le grandi istituzioni che invece se ne servono.

E’ vero, gli operatori che contano dispongono di infrastrutture costose e sofisticate, e ricevono informazioni a velocità impensabili per un trader privato, anzi ne hanno alcune che non dovrebbero neppure avere, ma è così che vanno le cose anche in finanza. L’unica cosa che questi individui non possono nascondere o falsificare è la variazione dell’open interest e il momento in cui raggiunge valori estremi, ed è lì che si fanno i soldi. La variazione dell’open interest rappresenta una misura plausibile della volatilità implicita presunta, ovvero del probabile movimento futuro di una valuta e quindi di un rapporto di cambio.

Ciò nonostante, una grossa mole di fonti mediatiche sono impegnate tutti i giorni nell’infondere nell’investitore-trader privato un flusso infinito di informazioni inesatte fino a convincerlo della loro attendibilità e quindi ad utilizzarle. Nel far questo gran parte dei mainstream media sono motivati in modo indecente da incentivi sottoforma di stock option ed avanzamenti di carriera. Dal momento che sono esseri umani, di livello inferiore alla media, e quindi soggetti a tentazione, distorcono la verità, altrimenti questa gli si ritorcerebbe contro.

D’altro canto è evidente quanta distanza vi sia tra economia reale e finanza; ed è questo il motivo per cui le quotazioni di indici, valute e azioni crollano molto più rapidamente di quanto salgano. Se dopo quanto hai appena letto hai ancora intenzione di dedicarti al trading, congratulazioni, non sei uno che si spaventa facilmente. Gli avversari che abbiamo di fronte però sono favoriti in tutti i settori e le loro capacità tecniche disarmerebbero chiunque, tuttavia se inseriamo la misura delle variazioni dell’open interest nella metodologia di base dell’analisi tecnica classica la partita sarà giocata quasi ad armi pari.

Di Vincenzo Augello