Trader e Professioni

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Rispetto ad altre professioni quello del trader è il mestiere dove si registra la più ampia percentuale di insuccessi.

Perché la maggior parte dei trader perde soldi ?

Una delle differenze evidenti tra un mestiere convenzionale e la professione del trader è l’assenza di un filtro di ingresso che avvalori l’accesso in questo settore. Ad esempio, per diventare avvocato oppure medico è prima necessario superare una serie di esami che abilitano ad esercitare in società il ruolo per cui si è studiato.

Schermature di questo tipo non esistono nel trading, né sono presenti organi o istituti che vigilano su chi può o non può fare business in finanza, consentendo in questo modo a chiunque ne abbia l’intenzione di scambiare sui mercati a più alto rapporto rischio/rendimento.

Di conseguenza, nessuno verifica effettivamente la nostra capacità e le nostre competenze per operare su un cripto exchange, sui titoli di Borsa o su una piattaforma valutaria; il che spiega la massa ingente di persone che talvolta brucia somme rilevanti di denaro con il trading.

E’ allora abbastanza chiaro che la percentuale preoccupante di individui che oggigiorno rischia di compromettere balance sheet personali o peggio ancora familiari viene generata da un vuoto normativo in materia di trading e finanza, competenze di fatto non considerate nelle università italiane, nonostante tout court esse rappresentino l’avanguardia dell’economia mondiale.

In pratica, come in tutte le cose, soltanto con la conoscenza, anzi con la ricerca della verità si ha la possibilità di percorrere la via migliore e di guadagnare dai mercati finanziari, un mondo affascinante e pericoloso allo stesso tempo dove i numeri regolano i tempi, non le opinioni.

Ecco perché, la matematica e la statistica si rivelano spesso i nostri migliori alleati e quello che invece proviamo solo ad immaginare quasi sempre è in contrasto con il grafico dei prezzi. Allora che importa avere ragione rispetto quell’incontestabile valore predittivo dei numeri ?  

Il punto è sempre lo stesso: per fare il trader è necessario studiare, penare, per prepararsi ad affrontare sia economicamente che psicologicamente le inevitabili perdite, che al contrario bisognerebbe saper sfruttare.

D’altra parte, nesssun operatore guadagna sempre e i migliori trader risultano coloro i quali sono formati a gestire le operazioni in perdita, non quelli che puntano a diventare ricchi…        

di Vincenzo Augello