Trading istituzionale: la trendline tracciata sulla chiusura dei prezzi

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E’ evidente a tutti coloro che fanno trading l’importanza delle trendlines, specialmente quando  generano canali che catturano con molta precisione la tendenza in corso. Peraltro, i grafici a barre si prestano piuttosto bene a questa forma di analisi grafica. Ciò nonostante i livelli definiti dalle trendlines sono meno affidabili rispetto alle strutture grafiche, ai supporti e alle resistenze statiche o ai punti di flesso del volume/market profile. Infatti, mentre una struttura grafica o un Poc (point of control del volume profile o del market profile), -vedi- L’analisi di ogni singolo prezzo: il Market Profile -, sono inopinabili, la trendline è in genere differente a seconda che venga tracciata in un grafico a 15 o a 60 minuti.

Trendline ribassista e rialzista

In questo caso la trendline quasi sempre cambia l’angolo di inclinazione. E’ per questa ragione che la considero un riferimento grafico importante ma non un livello su cui prendere posizione. Nelle analisi grafiche cerco di individuare un canale in cui la quotazione si muove e, finchè il prezzo resta al suo interno ottengo indicazioni attendibili sulla strategia da seguire. Quando invece il mercato esce fuori dal canale reimposto la mia visione previsionale.

Le trendlines creano un canale rialzista

Sul fronte operativo, le grandi Banche d’Affari ed i traders istituzionali tirano le trendlines sul prezzo di chiusura, in quanto ogni chiusura rappresenta un momento significativo della sessione ed è un punto unico per tutte le piattaforme. Ciò talvolta rende il close un riferimento decisivo per gli operatori. Di fatto, ripetute osservazioni hanno dimostrato che la quota ricavata dalla linea di tendenza disegnata sui prezzi di chiusura non assume rilevanza solo come livello di resistenza o di supporto dove si potrebbe entrare in posizione, ma assume rilievo soprattutto perché la rottura della trendline, se avviene in corrispondenza del prezzo di chiusura delle sessioni orarie, a 240 minuti , giornaliere etc..,  il breakout o il breakdown che ne deriva può inizializzare una direzionalità rialzista oppure una dinamica ribassista . (Di Vincenzo Augello).