UBS e la Svizzera verso un Futuro basato sulle Cripto

Lettura 3 minuti


Il confine tra cripto e servizi bancari standard si assottiglia sempre di più. UBS Group, una delle più grandi società di investimento in Svizzera, ha annunciato l’offerta potenziale di criptovalute e di strumenti ad esse legati, questo perché UBS consta la crescita della domanda di asset digitali negli ultimi anni.

UBS e le Cripto

Le criptovalute sono sempre più popolari, legittime e mainstream dopo la pandemia da Coronavirus che ha messo in ginocchio l’economia globale. Molti non si fidano più delle banche e del denaro fiat, soprattutto perché la quantità monstre di “cash” iniettata negli ultimi 12 mesi e nelle riserve bancarie accumula base monetaria e genera il rischio che l’inflazione possa salire. Così, in tantissimi si sono rivolti a Bitcoin e alle Altcoin per difendere risparmi e investimenti.

Dapprincipio, le criptovalute si dimostravano perlopiù meri strumenti speculativi che, dall’alba al tramonto, potevano rendere ricche le persone. Ora, invece, appaiono qualcosa di molto diverso. La gente le considera strumenti di copertura che possono tutelare il portafoglio nei periodi di crash economico.

Così le criptovalute si rafforzano e molte banche cercano di fornire ai clienti investimenti alternativi, basati sulle divise digitali, in modo da rimanere competitive. Ora pare che UBS sia fortemente interessata, anche se, ad essere onesti, la Svizzera è sempre stata abbastanza visionaria sulle e-currency. Lo stato federale della cioccolata suddiviso in cantoni ospita la c.d. Cripto Valley, sezione di criptotecnologia, in pianta stabile a Zug, poco distante da Zurigo, che raccoglie imprese basate su monete virtuali e blockchain.

Però, sebbene in Svizzera alberghino aziende bitcoin, fornire asset agli investitori è un’altra storia. In ogni caso, UBS non ha ancora partorito alcuna decisione e sta solo considerando la questione di dare ai clienti la possibilità di acquistare e scambiare criptovalute.

La banca ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi nel campo degli asset digitali. In particolare, siamo molto interessati alla tecnologia che sta alla base degli asset digitali, vale a dire la tecnologia distributed ledger

Stanno arrivando un sacco di banche

Il viaggio delle criptovalute verso le banche è cominciato lo scorso luglio, quando molte istituzioni finanziarie standard hanno ottenuto il via libera dall’Office of the Comptroller of the Currency, che autorizza ad offrire servizi di cripto-custodia. Storiche aziende come BNY Mellon sono dunque diventate capaci di vendere strumenti di investimento in criptovaluta, potendo detenere valore digitale.

Di lì a poco tempo, molti altri istituti hanno stretto partnership con organizzazioni come NYDIG a New York, al fine di consolidare e promuovere i servizi oltre l’offerta cripto su più alti livelli. NYDIG è una divisione di Stone Ridge, che faceva notizia alla fine del 2020 come una delle prime istituzioni a difendere pubblicamente Bitcoin e ad acquistare più di 100 milioni di dollari di BTC insieme a società quali Square e Massachusetts Mutual.

Di Vincenzo Augello