Un vero ETF su Bitcoin non prima del prossimo anno

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Un ETF (exchange-traded fund) confezionato per il re delle cripto c’è già al New York Stock Exchange (NYSE), che lo ha listato alcune settimane fa. BITO, infatti, ticker del nuovo prodotto finanziario generato sul future di BTC è stato rilasciato da Pro Shares, che però è stata la giustificazione di FOMO e notizie più o meno fondate sul mercato delle criptovalute. Ciò nonostante, molti ora giudicano Bitcoin sotto una luce completamente nuova, vedendone rafforzata la sua legittimità.

Un ETF fisico di Bitcoin è necessario

Quanto ottenuto sul mercato regolamentato dei derivati, anche dopo la recente approvazione di un ETF basato sulla tecnologia dei futures BTC, potrebbe rappresentare un precedente importante, ma il giorno in cui assisteremo al listing di un ETF sul trading spot di Bitcoin probabilmente non arriverà prima del prossimo anno per gli analisti d’oltreoceano più informati.

Gli ETF rilasciati sono dunque sui futures di BTC e se anche sono uno strumento finanziario rivoluzionario, molto difficilmente l’asset decentralizzato potrà esprimere tutte le sue potenzialità senza un ETF reale e fisico, prodotto che almeno finora ha avuto una secca bocciatura sul tavolo della Securities and Exchange Commission (SEC).

La richiesta di approvazione per questo strumento è comunque sulla scrivania della Consob americana ed è facile immaginare che resterà lì ancora un po’ di tempo. D’altro canto, dal 2017, aziende come Van Eck e Bitwise hanno impegnato molte risorse e lavorato duramente per ottenere ETF basati su Bitcoin, però ogni volta, le domande e le loro applicazioni sono state puntualmente rigettate. Ecco allora che queste società hanno cominciato a rallentare, sostenendo che la SEC non è pronta ad offrire una convalida.

Ad ogni modo, ora che gli ETF basati sui future iniziano a farsi strada, altri sperano che la SEC apra uno spiraglio verso ciò che consentirebbe di acquistare fondi BTC e diversificare gli investimenti senza necessariamente misurarsi con il trading professionale e le più impegnative piattaforme exchange.  

Anne Paglia, direttore ETF e strategie indicizzate presso Invesco, ha detto in un’intervista:

Spero che il 2022 sarà l’anno per questo prodotto. Non mi ha sorpreso che la SEC abbia respinto la domanda la scorsa settimana. Questioni come la manipolazione dei prezzi e la frode non sono state ancora affrontate. Penso che un po’ più di regolamentazione sia qualcosa che la SEC si aspetta prima di approvare la prossima applicazione, ma conto sul 2022 come l’anno per un ETF pure-play

L’analista sembra dunque fiduciosa che il prossimo anno verrà esposto l’obiettivo tanto atteso, riconoscendo al contempo che il tutto è “wishful thinking“.

Non avverrà rapidamente…

Dave Nadig, di ETF Trends, è invece convinto che un ETF fisico arriverà solo dopo una chiara regolamentazione in linea con gli standard della SEC, e finché questo non accade bitcoiner e fan del mondo delle criptovalute devono aspettare,

ha dichiarato:

Fino a quando non otterremo una chiara regolamentazione dei mercati delle monete sottostanti per gli investitori statunitensi, non credo che supereremo questo ostacolo. Penso a questo punto che un solido ETF fisico di bitcoin sia lontano almeno un anno”.

Di Vincenzo Augello