Valute e materie prime: la relazione Petrolio – Dollaro USA

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Il comportamento delle singole valute, oltre che dalla speculazione e da aspetti di economia reale è condizionato anche dall’andamento dei prezzi delle materie prime. In particolare, i ritorni economici dei paesi che ne rappresentano i maggiori produttori ed esportatori dipendono soprattutto dai loro prezzi. Conoscere dunque le correlazioni dirette o inverse presenti tra commodity e valute contribuisce in modo significativo sulle scelte operative di trading nel mercato dei cambi. L’andamento dei prezzi del petrolio, ad esempio, condiziona in maniera inversa le oscillazioni del Dollaro USA e di riflesso quelle del principale cambio forex: EUR/USD. Considerando che tutti i prezzi delle materie prime sono espressi in dollari americani il ribasso dell’1% del valore del greggio farà aumentare la quotazione del greenback dell’1% e scendere il cambio EUR/USD.

Grafico a candele e quotazioni del greggio. Linea verde Dollaro USA. Linea blu cambio EUR/USD

Al contrario, un incremento dei valori di quotazione del petrolio farà scendere il prezzo del biglietto verde e salire le quotazioni del cross EUR/USD. In merito, uno degli indicatori più utili per comprendere la situazione macroeconomica globale è il Baltic Dry Index o Indice dei Noli Marittimi, aggiornato e rilasciato quotidianamente dalla Borsa di Londra. Esso riporta i prezzi dei noli per il trasporto delle materie prime, e dunque anche del petrolio, a livello internazionale e consente di anticipare le future attività economiche; per cui la salita dell’indice segnala un’attività di trasporto in aumento ed una potenziale ripresa economica che, di conseguenza, si riflette favorevolmente sui valori del cambio EUR/USD.

Ciò nonostante è bene tener presente che le correlazioni Dollaro USA – Petrolio e Petrolio – EUR/USD hanno un’oscillazione variabile nel tempo. In alcuni periodi la correlazione inversa Petrolio – Dollaro USA dove uno sale e l’altro scende e viceversa viene rispettata, altre volte il mercato della valuta statunitense si concentra su variabili diverse, come i tassi di interesse e la politica monetaria della Federal Reserve o la speculazione delle Banche d’Affari sui titoli derivati (futures e opzioni specialmente) legati al cambio. (Di Vincenzo Augello).