Vediamo perché la rete Bitcoin è un sistema sicuro (seconda parte)

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La matematica  a sostegno della firma digitale è decisamente complessa. Chi volesse approfondire può fare riferimento alle nozioni di ECDSA (Elliptic Curve Digital Signature Algorithm) e MTD (Mathematical Trap Door). Tuttavia basta sapere che la firma digitale garantisce al sistema che una transazione è autorizzata ed è partita volontariamente dal legittimo titolare del conto. Un altro aspetto relativo alla sicurezza è legato alla necessità di tenere una traccia affidabile del proprio saldo disponibile. Sulla blockchain non viene salvato nessun saldo dei conti e dopo ogni transazione la traccia di un saldo disponibile scompare. Nel sistema Bitcoin infatti la proprietà dei fondi è verificata mediante dei collegamenti alle transazioni precedenti. Nel caso di Tizio e Caio, Tizio dovrà fare riferimento alle transazioni precedenti nelle quali ha ricevuto 5 o più bitcoin. Le transazioni pregresse sono definite INPUT. I nodi della rete verificano gli input precedenti per accertarsi che Caio sia il vero destinatario e che gli input siano 5 o più bitcoin. Una regola del sistema è che gli input devono essere usati per l’intero valore, per cui se si prova ad inviare un importo non corrispondente a uno degli input precedenti l’importo rimanente sarà inviato a se stesso. In questo modo ogni singola transazione è parte di una catena ed è valida in quanto sono valide quelle che l’hanno preceduta. Ecco perché quando si scarica il wallet Bitcoin viene controllata ogni transazione a ritroso fino alla prima. Il sistema controlla tutte le transazioni eseguite prima di quella corrente e classifica come già spesa quest’ultima in modo che non possa essere riutilizzata.

In sintesi al posto del saldo disponibile il sistema Bitcoin tiene traccia di una lista enorme di transazioni. Possedere bitcoin quindi significa che ci sono transazioni in questo vasto elenco che puntano al proprio nome, ovvero non utilizzate come input in altre operazioni. Di fatto, per calcolare un saldo il sistema scorre le operazioni a ritroso sommando tutti gli input non spesi. In buona sostanza l’invio di bitcoin è l’invio alla rete di un codice cifrato, affinché solo il destinatario possa decifrarlo. E’ un pò come mettere i soldi in una cassetta di sicurezza per aprire la quale bisogna ottenere una password praticamente impossibile da scoprire. Questo è il fondamento della sicurezza del sistema Bitcoin. Certo, un hacker esperto con un po’ di fortuna potrebbe indovinare la combinazione ed individuare un indirizzo bitcoin rubandone i fondi, solo che dovrebbe essere in grado di indovinare la password giusta all’interno di 1.461.501.637.330.902.918.203.68.4.832.716.283.019.655.932.542.976 combinazioni possibili. Direi che se il nostro fantomatico hacker ci riuscisse quei soldi gli spetterebbero di diritto ! E’ un numero talmente grande che è perfino impossibile da leggere ! Pensate soltanto che le possibilità di fare 6 al superenalotto sono circa una su 622.614.630. (Di Vincenzo Augello).