Vitalik Buterin in persona avverte sulle criticità dei Wallet

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Il programmatore russo acclamato dall’intera community cripto per aver sviluppato Ethereum, la seconda valuta virtuale al mondo per capitalizzazione e principale competitor di Bitcoin nel mercato digitale, ha avvertito trader e appassionati di asset senza corrispondente fisico che i portafogli virtuali non sono così sicuri come potrebbero e dovrebbero essere.

Spiega che la semplificazione, attraverso la tecnologia dei portafogli in valuta digitale, non sempre porta vantaggi agli investitori in erba e ai possessori di asset crittografici.

Vitalik e il problema della sicurezza

Buterin si è fatto un nome grazie a Ethereum, ora una realtà, e perché offre costantemente il suo contributo a quanto è necessario garantire affinchè il pianeta cripto rimanga sicuro e funzionale. Non è passato molto tempo da quando Vitalik commentava che Ethereum non era più scalabile, tanto che la sua popolarità stava subendone i colpi.

Negli ultimi anni, la blockchain degli smart contract è stata la fonte di applicazioni decentralizzate: le dapp e di nuove monete. Se da un lato questo ha fatto in modo che ETH e la sua tecnologia suscitassero grande attenzione, dall’altro ha anche impantanato la catena a blocchi di Ethereum, a causa dell’appesantimento del traffico e delle tariffe di gas, ed ecco che lo sviluppatore confessava che Ethereum non era più scalabile.

Tutto questo clamore ha motivato Vitalik, tanto da spingerlo a scrivere l’Ethereum 2.0, una nuova forma di blockchain per l’asset “sottostante” che sta sopperendo alla mancanza di velocità e resilienza della tecnologia originaria. Come era per il Lightning Network che è stato progettato per Bitcoin, Ethereum 2.0 è pensato per garantire che la blockchain ETH rimanga al top e mantenga il suo livello di scalabilità; la nuova blockchain sarà in grado dunque di ridurre i costi di transazione in un futuro molto prossimo, almeno questo è quanto la gran parte della comunità cripto si augura.

Tuttavia, in una recente conferenza, Buterin ha commentato che i portafogli digitali mantengono delle vulnerabilità, il che significa che grandi quantità di criptovaluta possono perdersi e vaporizzarsi nei meandri della Rete; in effetti mostrandosi preoccupato di non fare quanto servirebbe per affrontare questo problema, ha detto:

A mio parere, non parliamo abbastanza dei problemi di sicurezza perché nessuno è disposto ad ammettere di aver perso 200.000 dollari, perché se ammetti di averne persi 200.000, sembri un idiota

Non stiamo risolvendo questo problema

Ha ribadito infatti che tanta gente è ancora convinta che il rischio in se, di perdere cripto, sia soltanto un piccolo problema:

questo lo credono perché chi ha perso soldi in passato non si fa avanti e non discute di ciò che è andato storto per paura di sembrare uno stupido

Ha spiegato invece che miliardi di dollari in fondi crittografici sono andati persi negli ultimi anni e la questione va affrontata:

Il fatto è che anche se sei un genio e capace di essere attento alle tue cose, la realtà necessità di un sistema che richiede uno sforzo inferiore per non perdere soldi, questo è un sistema migliore !

Di Vincenzo Augello